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Ricostruiamo l’Italia dall’Estero.

 

 

Con l’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche, che cogliamo l’occasione di ricordare, avranno luogo il 24-25 febbraio p.v., propongo una riflessione sulle problematiche pre e post elettorali che dovranno affrontare i nuovi candidati.

 

–          Voto degli Erasmus Italiani.

 

–          Problematica dei Funzionari all’estero.

 

–          Eliminazione IMU prima casa .

 

–          Questione dei cittadini italiani residenti all`estero non ancora iscritti all’Aire.

 

–          Condizioni speciali di rimborso per votare per gli italiani non iscritti all’Aire di cui sopra.

 

–          Cambio della legge elettorale e cambio della legge sui ComItEs e sui CGE (Consiglio Generale Italiani all’estero), in modo che i deputati abbiano come antenne i Presidenti dei ComItEs e degli InterComItEs, così da favorire la raccolta delle informazioni e il passaggio di quest’ultime dal cittadino al Consiglio dei Ministri in maniera facile, veloce ed efficace.

 

–          Funzionari itineranti per raccogliere le impronte digitali dei cittadini, che attualmente si vedono obbligati ad andare di persona ai Consolati Generali delle Ambasciate per il rilascio del passaporto, con le problematiche economiche e logistiche che questo comporta. (Si pensi, ad esempio, ad una famiglia composta da marito, moglie e due figli, ormai, come tutti sanno non più inseribili nel passaporto dei genitori, costretta a viaggiare dalle isole Canarie, o dalle Baleari a Madrid).

 

–          Sviluppo e diffusione delle scuole bilingue, che allo stato attuale sono in numero limitato, anche a causa della mancanza di accordi con i Ministeri di Educazione.

 

–          Diffusione della Lingua e della Cultura Italiana all’estero, elemento imprescindibile per una crescita del Paese.

 

–          Aumenti dei finanziamenti all’Ambasciata per poter garantire il miglioramento del servizio delle Istituzioni a favore delle Collettività Locali. (Rilascio passaporti/Carte d’Identità/etc.). Purtroppo, nonostante la situzione sia migliorata nell’ultimo periodo, le tempistiche per il rilascio e il rinnovo dei documenti in questione sono ancora eccessivamente lunghe.

 

Rafforzamento della posizione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, che stanno svolgendo e dovranno svolgere, ogni volta di piú, una collaborazione e una funzione di trait d’union tra le imprese italiane e il Paese ospitante.

 

Favorire l’Associazionismo, elemento fondamentale per la coesione e il rafforzamento del rapporto con le Origini. L’italiano all’estero sviluppa normalmente un senso di appartenenza molto più forte, dovuto alla lontananza dal Paese dove è nato e cresciuto. È utile ricordare inoltre che le Associazioni permettono anche ai figli degli italiani all’estero di mantenere un fil rouge con la lingua e le tradizioni del loro Paese d’origine.

 

Italoargentini e italiani di ritorno dal Sudamerica, l’Associazionismo permette di favorire l’apprendimento dell’italiano e pertanto il collegamento con l’Italia.  Situazioni economiche limite di italiani di ritorno dal Sudamerica o costretti dalla crisi economica in una condizione di indigenza. Aiuto nell’inserimento nel mondo del lavoro, creazione di servizi specifici nei Consolati attraverso le Camere di Commercio, di modo da consentire una solvenza economica dignitosa.

 

Il momento difficile in cui stanno vivendo gli Italiani, tanto in Italia quanto all’estero, dovuto alla crisi economico finanziaria del mondo occidentale, ci obbliga ad essere concreti, decisivi, partecipativi a queste elezioni votando. Solo così comunichiamo il nostro pensiero, garantendo un senso democratico nell’espressione del voto, che dev’essere diffuso, per non lasciare lo spazio soltanto a coloro che utilizzano questo strumento in modo ideologico o settario. Pertanto non possiamo sottrarci a questo impegno perchè viviamo in Italia anche se non ci abitiamo, perchè l’Italia vive in noi, nei nostri cuori.


In conclusione auspico che tutti gli italiani partecipino al voto, che la loro decisione permetta di rinnovare il nostro Paese e, soprattutto, che, coloro i quali saranno eletti, sappiano decidere in funzione ai bisogni della Collettività e non in relazione agli interessi personali o di Partito.

 

Almerino Furlan

Presidente InterComItEs

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