Home >> Politica >> In vigore dal 22 maggio negli uffici Mae all’estero, il nuovo regolamento Salute e sicurezza
In vigore dal 22 maggio negli uffici Mae all’estero, il nuovo regolamento Salute e sicurezza

Entrerà in vigore il 22 maggio prossimo il nuovo regolamento su tutela della salute e sicurezza degli uffici della Farnesina all’estero. Il decreto del Ministero degli esteri, sottoscritto da Giulio Terzi insieme ai colleghi Fornero (Lavoro), Balduzzi (Salute) e Patroni Griffi (Pa) è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

“La disciplina della tutela della salute e della sicurezza negli uffici all’estero – si legge nel regolamento – si ispira ai principi dettati dalla legislazione nazionale e comunitaria e, in particolare, ai canoni di uniformità della tutela, di prevenzione dei rischi professionali, di protezione, di eliminazione dei fattori di rischio e di incidente, di informazione e di partecipazione del personale”. Dodici gli articoli del decreto che, recita l’articolo 3, si applica sia “agli uffici all’estero, incluse le unità tecniche locali in quanto articolazioni degli stessi”, che “agli istituti italiani di cultura se gli stessi sono considerati dagli ordinamenti locali come strutture di pertinenza delle rappresentanze diplomatiche, delle rappresentanze permanenti, o degli uffici consolari, altrimenti trova integrale applicazione la normativa locale”.

Negli uffici Mae all’estero “è considerato datore di lavoro il capo dell’ufficio”: suo il compito di “adeguare l’organizzazione della sicurezza alla normativa locale eventualmente vigente, alle caratteristiche dell’ufficio e alla realtà geografica e sociale, avvalendosi di personale adeguatamente formato“.

Gli altri articoli del decreto spiegano come nominare in tutti gli uffici, sia in uno Stato dell’Ue che extra Ue, il medico competente, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Sarà la Direzione generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni della Farnesina – precisa l’articolo 10, a svolgere “attività di coordinamento, controllo, assistenza e consulenza nell’attuazione delle norme riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori da parte degli uffici all’estero, anche con poteri di impulso in caso di inerzia”.

Per gli IIC, invece, questa funzione di controllo sarà demandata alla Direzione generale per la promozione del Sistema Paese, mentre per le unità tecniche locali provvederà la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo. L’attuazione del Regolamento, come previsto dalla clausola finanziaria ex articolo 11, non dovrà comportare “nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. La Farnesina dovrà provvedere “mediante le ordinarie risorse, umane, strumentali ed economiche in dotazione alla stessa, sia a livello centrale che periferico”.

Fonte: (aise.it)

 

the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top