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Approvato in Senato l’emendamento sulla stampa italiana all’estero

Con 232 voti a favore, 18 contro e 30 astenuti, il Senato ha approvato oggi il ddl di conversione del decreto-legge n. 63 recante “disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale”, che ora passa all’esame della Camera.

Approvato anche l’emendamento – Vita “Contributi a favore di periodici italiani pubblicati all’estero” su cui questa mattina il sottosegretario Peluffo ha dato parere favorevole del Governo.

L’emendamento prevede, in sintesi, 2 milioni di euro per giornali e riviste italiani pubblicati all’estero e per le pubblicazioni edite in Italia ma distribuite prevalentemente all’estero (anche tramite abbonamento a titolo oneroso per le pubblicazioni online), ripartiti tenendo conto della loro diffusione presso le comunità italiane all’estero, del loro apporto alla diffusione della lingua e della cultura italiane, del loro contributo alla promozione del sistema Italia all’estero e della loro consistenza informativa.

Il Regolamento di attuazione di queste disposizioni – recita il comma 3 dell’emendamento – sarà emanato sotto forma di DPR e conterrà i criteri e le modalità per la concessione dei contributi, tenendo conto del numero di uscite annue, del numero di pagine pubblicate, del numero di copie diffuse anche con mezzo elettronico, della consistenza occupazionale e salvaguardando la rete di testate a carattere comunitario che esprimono specifiche appartenenze politiche, culturali e religiose.

Il DPR istituirà, poi, una commissione incaricata di accertare la sussistenza dei requisiti di ammissione ai contributi e di deliberarne la liquidazione. La commissione sarà composta da rappresentanti della Presidenza del Consiglio e del Mistero degli esteri in pari numero, e da rappresentanti del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’estero, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e della Consulta Nazionale delle Associazioni di Emigrazione. L’emendamento prevede, infine, che le riunioni della Commissione saranno gratuite.

Fonte: (aise.it)

 

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