Home >> Notizie >> Mosca colloca il 7,6% di Sberbank e mette in cassa 5,2 miliardi di dollari

Lo Stato russo ha venduto il 7,6% delle sue azioni in Sberbank, incassando 5,2 miliardi di dollari dal collocamento della più grande banca nazionale sulle Borse di Londra e Mosca. Un risultato che dimostra il grande interesse degli investitori nel piano di privatizzazioni avviato dal governo russo e che potrebbe incoraggiare ulteriori cessioni di asset statali nel settore bancario, come quelli in Vtb, secondo istituto di credito della Federazione.

La Banca centrale russa – che dopo l’operazione mantiene in Sberbank una partecipazione del 50% più un’azione – ha reso noto che grazie a una buona domanda è stato fissato un prezzo di 93 rubli: a metà del range indicato all’avvio dell’offerta, tra un minimo di 91 rubli e il massimo della chiusura di borsa di ieri a 94,9. “Il successo di questa transazione garantisce una quotazione della banca su una piazza borsistica internazionale e ci permetterà di cogliere al meglio le opportunità di crescita all’estero” ha dichiarato l’amministratore delegato, German Gref.

L’operazione Sberbank potrebbe accelerare il programma di privatizzazioni, che finora è proceduto a singhiozzo in attesa di migliori condizioni dei mercati. Oggi Andrei Kostin, numero uno di Vtb, non ha escluso che a breve anche il suo istituto di credito lanci una nuova offerta pubblica del valore di almeno 2 miliardi di dollari, dopo quella del febbraio 2011 in cui era stato venduto il 10% delle azioni per 3,3 miliardi di dollari. Il governo russo, secondo quanto annunciato in passato, dovrebbe cedere ancora un altro 10% del suo attuale pacchetto in Vtb (75,5%).

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