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Italiani a Cordova

Durante il mese di gennaio, il nostro consigliere Saverio Ruggieri, ha visitato alcuni connazionali residenti nella cittá di Córdoba, omaggiandoli del calendario Com.It.Es 2016.

Nel corso di questo approfondimento territoriale della regione Andalucia, ha avuto modo di incontrare alcuni degli italiani residenti al sud della penisola iberica, riscontrando diversitá professionali che abbracciano distinti campi lavorativi.

Ha segnalato la presenza in ambito culturale, del Maestro Gabriele Friscia, musicista presso l’Orchestra di Córdoba, trasferitosi nel lontano 1992 dopo aver conseguito il prestigioso incarico di 1º Contrabbasso nell’Orchestra della cittá.

Cambiando di scenario, in  ambito gastronomico, c’é lo chef Davide Papa che lavora dal 2003 presso il ristorante Amore Bonapasta, al quale approda dopo aver svolto una intensa attività fra S. Moritz, Newcastle e Malaga. Altri tre amici che operano nel campo della ristorazione sono Leo della caffetteria Leo y Pedro sito nel Paseo della Victoria 63, Giuseppe del Bar Lido in via Ronda de Isasa e sempre nella stessa strada Dany con la sua gelateria Buonisssimo.

Sul territorio cordobese si trova anche il salentino Augusto Rascazzo, artigiano del cuoio, titolare del laboratorio Concuero ubicato nel cuore della Giuderia, nella centralissima calle Cardenal Gonzalez, 22. Nella lavorazione delle pelli unisce al disegno italiano l’antica tradizione arabo-andaluza.

Sono rispettate anche le quote rosa capitanate dalla professoressa Linda Garosi che svolge la sua attività docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia.   L’imprenditrice Lisa Cazzola, è invece amministratrice del Patio del Posadero, che è stato inserito fra i primi sei hotel con incanto della Spagna. È ubicato nella calle Mucho Trigo, 21, in un triangolo che racchiude il bar di Giuseppe, la gelateria di Dany e il laboratorio di Augusto.

A quanto pare, la tranquilla Judería ha conquistato il cuore di quattro nostri connazionali provenienti dalle zone piú disparate d’Italia da nord a sud, in un accogliente reticolo di strade e viuzze che permette di svolgere il loro lavoro in totale simbiosi con il territorio.

Il leitmotive delle storie dei connazionali incontrati in questo breve viaggio, è la voglia di ampliare i propri orizzonti mettendo a disposizione del territorio le loro competenze professionali, con un continuo intercambio umano fra culture simili ma non uguali.

 

 

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