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INPS: il DG Nori annuncia a Torino le novitá 2011/2012

Esistenza in vita e non solo: tra quest’anno e il prossimo l’Inps cambierà banca per le pensioni all’estero, avvierà un’altra campagna red est, sospenderà la pensione a chi non ha fatto dichiarazione dal 2006 al 2008 e introdurrà nuove procedure elettroniche al posto delle cartacee.
Queste, in sintesi, le “novità” che il Direttore generale Mauro Nori ha portato all’assemblea plenaria del Cgie iniziata oggi*(*ieri) a Torino durante un intervento in cui, tra l’altro, ha ammesso che “il problema dell’Inps è la comunicazione”. E nessuno – tra i consiglieri – gli ha dato torto, viste le difficoltà nell’ultima campagna (esistenza in vita) acuite proprio dalla mancata, tempestiva informazione.
Un’operazione comunque “necessaria per controllare i nostri meccanismi di spesa”, ha spiegato Nori che ha parlato di una “verifica da fare con serietà e rigore. È un’operazione che con tutte le difficoltà del caso è molto importante. l’Inps – ha assicurato – è comunque disponibile e flessibile affinchè tutti i pensionati possano dimostrare la propria esistenza in vita e quindi riscuotere la pensione”.
Questo perché obiettivo dell’Inps è “pagare correttamente e non arrecare danni agli utenti”, ecco perché l’istituto è “disponibile a raccogliere proposte alternative per svolgere la campagna per la verifica dell’esistenza in vita”.
Nori ha spiegato poi che i canali dell’Inps sono tre: “il pagamento mensile della pensione; i patronati; i consolati e il cgie”. Canali che diventano importanti quando emergono criticità, cioè, ad esempio, sempre quando l’Inps cambi l’ente pagatore (3 volte in 12 anni) delle pensioni all’estero: “dobbiamo farlo spesso per legge. Succederà anche quest’anno che Citibank si sostituirà all’Icbp, anche se abbiamo previsto un periodo transitorio di affiancamento che durerà 6-8 mesi”.
Altra novità sarà la campagna red est per i redditi del 2010 e la “sospensione delle prestazioni a chi non ha fatto dichiarazioni nel 2006, 2007 e 2008, stante la disponibilità dell’Istituto a ripristinare la pensione qualora arrivasse la dichiarazione”.
Nori ha quindi spiegato che dall’anno prossimo le domande di pensione e ricostituzione previdenziale andranno inoltrate solo via mail, come succederà anche in Italia, e ha annunciato la prossima creazione di una struttura autonoma – all’interno della Direzione generale dell’Inps – dedicata alle convenzioni internazionali di cui sarà sempre responsabile Stefano Ponticelli.
Infine, rispondendo ad una domanda “sottobanco” sul perché le convenzioni previdenziali non vengano ratificate dall’Italia – Santellocco nello specifico aveva indicato quella col Marocco del 1994 – Nori ha confermato che il problema è soprattutto economico: “Una convenzione a regime ci costa moltissimo. Questa è la ragione”. (m.c.aise)

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