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In prossimitá dell’avvicinarsi della scadenza del 30 Aprile, desideriamo mettere al corrente i molti italiani residenti in Spagna delle principali novità introdotte  dal Real Decreto 1558/2012, del 15 novembre, nel quale, tra le altre cose, si stabilisce l’obbligo d’ informazione sui beni  di proprietà e sui diritti situati all’estero.

Un’obbligazione tributaria necessaria sulla base dell’ordine HAP/72/2013 del 30 Gennaio, con cui si approvava il Modulo 720, per la dichiarazione dei citati beni.

Il suddetto documento stabilisce l’obbligo di presentare una dichiarazione informativa annuale, tra il 1º gennaio e il 31 Marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferisce l’ informazione, riguardante i beni di proprietà, i diritti situati all’estero,  appartenenti alle  persone fisiche residenti in Spagna, alle società spagnole, alle succursali permanenti di società estere ed altri enti.

La presentazione della dichiarazione relativa all’esercizio del 2012, che poteva essere presentata a partire del 1 Febbraio fino al 31 Marzo 2013, è stata prorogata in ultima istanza al 30 Aprile p.v.

Questa nuova norma viene incorporata da parte dello Stato spagnolo in base alla direttiva 2011/16/UE del Consiglio del 15 de febbraio 2011, relativa alla cooperazione amministrativa nell’ambito fiscale e tributario, per cui viene derogata la direttiva 77/799/CEE.

La dichiarazione informativa, modello 720, puó  essere presentata solo per via telematica attraverso internet, accedendo alla pagina web della Agencia Tributaria.

Per poter realizzare tale dichiarazione, il contribuente deve disporre del proprio certificato elettronico , o in mancanza di esso, la dichiarazione puó essere presentata da una persona autorizzata per accedere al sistema in rappresentanza di terzi ( Esempio:  Commercialista o Consulente tributaro spagnolo).

L’obbligo d’ informazione è stato diviso in tre gruppi o blocchi:

A. [Conti correnti aperti con depositi in banche situate all’estero].

B. [Azioni, diritti, assicurazioni  vitalizie, assicurazioni di reddito, depositi  vincolati,  gestiti o contrattualizzati all’estero].

C. [Beni immobiliari e diritti su beni immobili situati all’estero].

 

Nello specifico:

 

Blocco A. Conti Correnti in banche o istituti finanziari situati all’estero

Questo primo blocco include:

conti correnti, di risparmio,di deposito vincolato, di credito e qualsiasi tipo di conto corrente o di deposito vincolato monetario situati all’estero.

Per capirci: il tipico Conto Corrente che non abbiamo mai chiuso in Italia e che usiamo quando torniamo a trascorrere le vacanza o per incassare gli affitti di un’ ipotetica casa di proprietá di cui ancora paghiamo il mutuo, o in cui ancora abbiamo domiciliate le varie tasse annuali dei comuni, o dei servizi come luce e gas, dove incassiamo la pensione INPS,  i rendimenti di un fondo o dei buoni del tesoro.

L’obbligo di informazione si stabilisce per coloro che:

sono attualmente, o siano stati in qualsiasi momento dell’anno precedente,  titolari, rappresentati, autorizzati, beneficiari  dei beni sui quali abbiano potere di disposizione (uso e usufrutto) o dei quali siano i reali proprietari.

L’ informazione da fornire comprende sia il saldo a fine anno che il saldo medio corrispondente all’ultimo trimestre.

Da quest’ obbligo sono esenti  i seguenti titolari di conti correnti:

  1. I Conti Correnti appartenenti a societá esenti nell’imposta di Societá.
  2. I Conti Correnti registrati e correttamente identificati nella contabilità societaria.
  3. I Conti Correnti aperti nelle succursali straniere di entità di crédito domicíliate in Spagna, che siano quindi oggetto di dichiarazione da parte delle entitá stesse.
  4. Quando il saldo dei conti correnti alla data del 31 dicembre  e il saldo medio corrispondente all’ultimo trimestre non superino insieme i 50.000€.
  5. Quando negli anni successivi, qualsiasi saldo nel totale a cui si riferisce il paragrafo precendente supponga un incremento superiore di 20.000€ rispetto a i saldi dichiarati nell’ ultima dichiarazione,  gestiti e ottenuti all’estero.

 

Blocco B. Valori, diritti, assicurazioni, rendite vitalizie depositate.

In questo secondo gruppo si includono:

  1. Valori o diritti rappresentativi delle partecipazioni in qualsiasi tipo di ente giuridico.
  2. Valori rappresentativi della cessione a terzi dei propri capitali.
  3. Valori apportati per la gestione o amministrazione di qualsiasi strumento giuridico, includendo  i fidecomisso e le “trusts” o le masse patrimoniali.
  4. Azioni o partecipazioni nel capitale sociale o fondo patrimoniale di istituzioni di investimento collettivo.
  5. Assicurazione Vita o di invalidità di coloro che risultino come stipulanti.
  6. Rendite temporanee o vitalizie di cui si  sia beneficiario.

L’obbligo di informazione si esige a:

titolari e a coloro che abbiano la considerazione di titolari reali si estende anche a coloro che abbiano ostentato questa condizione in qualsiasi momento dell’anno ( eccetto per le assicurazioni vita temporanee o vitalizie)

Questa obbligazione, non riguarderá i seguenti beni e diritti:

  1. Quando l’obbligato tributario sia un’ entità esente dell’imposta sulle società.
  2. Quando siano registrati e identificati nella contabilità societaria.
  3. Quando i valori riferiti prima non superino, nel loro insieme , l’importo di 50.000€
  4. Quando negli anni successivi il valore congiunto per tutti i valori no sia stato incrementato di un importo pari a 20.000€ rispetto a ciò che è stato dichiarato nell’ ultima dichiarazione

 

Blocco C.  Beni immobili e diritti su beni immobli situati all’estero.

Il terzo gruppo si riferisce alle proprietà immobiliari e ai diritti sulle proprietà immobiliarie situate all’estero ( cioè fuori dalla Spagna in qualsiasi paese del mondo).

L’obbligo di informazione si stabilisce per coloro che:

sono o siano stati, in qualsiasi momento dell’anno , titolari o abbiano il carattere di titolari reali.

Quest’ obbligo, non riguarderá le seguenti proprietà e diritti:

  1. Quando l’obbligato tributario sia un’ entità esente dell’imposta sulle società.
  2. Quando siano registrati e identificati nella contabilità societaria.
  3. Quando i valori riferiti prima non superino nel loro insieme l’importo di 50.000€
  4. Quando negli anni successivi il valore congiunto per tutti i valori di acquisto non sia stato incrementato di un importo pari a 20.000€ rispetto a ciò che è stato dichiarato nell’ ultima dichiarazione.

 

ESEMPI PRATICI

La soglia dei 50.000€ sotto la quale non si dovrà presentare la dichiarazione si stabilisce per ogni gruppo di beni o diritti. Per esempio:

  • Se una persona è titolare di beni e diritti per un importo totale di 90.000€ dei quali 30.000€ sono del primo gruppo . 40.000€ del secondo gruppo e 20.000€ del terzo gruppo non sarà obligatorio presentare la dichiarazione.
  • Se una persona é  titolare di beni e diritti per un importo totale di 90.000€ dei quali 20.000€ sono del primo gruppo, 60.000€ del secondo grupo e 10.000€ del terzo gruppo, dovrà presentare la dichiarazione solo dei beni e diritti del secondo gruppo.

Negli anni successivi, sarà obbligato a dichiarare solamente se i beni e diritti di ciascuno dei gruppi sono aumentati oltre i 20.000€.

Cosi:

Se una persona nell’anno N dichiara beni e diritti di uno qualsiasi dei gruppi per un importo di 60.000€ e nell’anno N+1 i beni e i diritti di questo stesso gruppo hanno un valore di 70.000€, il contribuente non dovrà presentare nessuna dichiarazione rispetto al secondo gruppo.

Invece, sará certamente obbligato a presentare la dichiarazione se il valore dei beni e diritti di questo stesso gruppo nell’anno N+1 fosse di 90.000€.

In nessuno dei casi precedenti vi sarà l’obbligo di presentare la dichiarazione qualora il contribuente abbia giá registrato e identificato chiaramente nella sua contabilità i beni e i diritti all’estero.

Consigliamo vivamente a coloro che avessero proprietà immobiliari in Italia o in altro paese del mondo o Conti correnti con saldi superiori ai 50.000 euro o assicurazioni vita o di rendita vitalizia di importi superiori a quelli indicati di rivolgersi a un commercialista spagnolo o un consulente tributario perché chiarisca ulteriori dubbi e studi la sua situazione e ottenga quindi i consigli pertinenti del caso, per fare la dichiarazione corrispondente, se si trovasse nei supposti della legge.

I termini lo ricordiamo scadranno il prossimo 30 di Aprile 2013.

ATTENZIONE!

Sono previste importanti sanzioni per chi pur dovendo fare la dichiarazione non la realizza prima dei termini di scadenza o anche per chi, pur realizzandola in tempo, omette dati o fornisce dati erronei nella stessa, sia per volontà propria o per involontarietà.

 

Pietro Mariani

 

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9Comments

  1. Juan Herrero ha detto:

    Un’altra cosa molto importante, che non si dice nella new: si deve dedurre del nuovo obbligo tributario che, anche se la presentazione di questa dichiarazione non comporta pagamento di tasse, per se stessa, invece si deve tener conto che dichiarare ora beni inmobili o soldi può comportare la dovuta integrazione delle dichiarazioni dell’IRPF o del Impuesto sobre el Patrimonio spagnoli degli anni non prescritti (2009 a 2012), con gli elementi finora non dichiarati. State molto attenti ed andate ad un commercialista spagnolo!!

    • Giovanna ha detto:

      Qualcuno sa indicarmi un buon contatto di commercialista spagnolo possibilmente in zona Las Rozas?

      Grazie e

      Un Cordiale Saluto,
      Giovana Pratesi

      • Amedeo Cappello ha detto:

        Salve, sono Amedeo Cappello, Socio-Director dello studio ORBIS CORPORACION Abogados & Economistas, siamo a vostra disposizione per qualsiasi richiesta si consulenza in materia tributaria tanto nazionale come internazionale, tanto a persone fisiche come imprese, societá patrimoniali, condomini, etc…
        Visita la nostra web: http://www.orbis-corporacion.com

  2. angelo la mola ha detto:

    Se di un’immobile ho una quota che non supera gli €. 50.000,00 ritengo di non dover compilare il mod. 720
    Esatto?
    grazie per la risposta

    • webmaster ha detto:

      Gentile Angelo le consigliamo di contattare un commercialista spagnolo sicuramente riceverà tutte le indicazioni pertinenti sui Suoi dubbi al riguardo.

  3. iosella ha detto:

    scusate, una domanda banale: non ho beni immobili ecc… premesso che io scopro solo ora tutte queste clausole e così via la mia domanda e semplice essendo iscritta all’AIRE non dovrebbe essere il consolato o l’ambasciata a dover dare per tempo queste informazioni ?
    Grazie

    • webmaster ha detto:

      Il consolato italiano in un paese straniero ha le competenze che altri organi della pubblica amministrazione esercitano in Italia. Per cui trattandosi in questo caso di una legge spagnola non entra tra le sue competenze.

  4. alessandra ha detto:

    una domanda, il720 bisogn apresentarlo se si è iscritti all’A.I.R.E o solo se si ha un NIE.

    mi spiego , cosa si riferiscono quando si dice residente in Spagna? avere un Nie o essere iscritti all’A.I.R.E?

    grazie

    • webmaster ha detto:

      Sono obbligati alla dichiarazione tributaria tutti i residenti in Spagna per piú di 186 giorni nell’anno precedente alla dichiarazione,sia persone fisiche,società o entità con residenza nello stato spagnolo, inclusi i contribuenti residenti nei Paesi Baschi e Navarra. Dal link puó scaricare una completissima guida pubblicata dalla Agencia Tributaria spagnola Qui può scaricare una completa guida pubblicata dalla Agencia Tributaria
      La iscrizione AIRE non ha niente a che vedere con questa obbligazione. Conta la residenza dichiarata ( empadronamiento) o accertata dallo stato spagnolo.

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