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“[Scusi]… is this Spain?”

Si apre domani, 7 maggio, al pubblico, in occasione della quarta edizione della fiera The Road to Contemporary Art, la mostra “[Scusi]… is this Spain?”, in programma sino al 10 giugno negli spazi espositivi dell’Instituto Cervantes di Roma, a piazza Navona. Il progetto propone, attraverso le opere di undici artisti rappresentativi dell’arte contemporanea iberica, una riflessione sull’identità nazionale e la diffusione degli stereotipi spagnoli.

L’esposizione, curata da Pensart, presenta una selezione di opere di artisti provenienti dallo scenario emergente spagnolo: Marìa Cañas con il video “The Toro’s Revenge”, l’installazione “Re-descubridores” del collettivo Left Hand Rotation, Momu & No Es con il video “Reina de las Fiestas”, l’installazione “Subtextos” curata da Democracia, il collettivo UHF con l’installazione “Mapas03”, la serie di disegni “Casa quemada” di Andrés Senra, il video “Secret Strike (Inditex,2006)” di Alicia Framis, tre serigrafie dal titolo “Casas tristes” di Derivart, il video “In Ictu Oculi” di Greta Alfaro, il progetto “Caja Negra” del collettivo C.A.S.I.T.A. e l’installazione dell’artista Busto Bocanegra.

Foto, video ed installazioni si pongono l’obiettivo di fornire un ritratto critico ed autoironico per far comprendere al grande pubblico che l’arte contemporanea è divenuta, in questi anni, un fiore all’occhiello della cultura spagnola.

Nato nel 2009 da un’idea dell’associazione culturale Pensart, il progetto itinerante “[Scusi]… is this Spain?” è stato ospitato in altri spazi espositivi a Londra, a Porto e nelle sdi dell’Instituto Cervantes di San Paolo, Brasilia, Napoli e Milano.

Per favorire la promozione e la diffusione del progetto, inoltre, per la prima volta l’Instituto Cervantes ha deciso di partecipare all’edizione di quest’anno della Notte dei Musei, in programma il 14 maggio, con una serata evento dedicata ai più giovani in cui si alternerà un dj-set di musica elettronica. In contemporanea con gli altri spazi espositivi della città, la sede di piazza Navona sarà aperta al pubblico per tutta la notte.

“Is this Spain?” nasce dalla necessità di rifllettere sulla costruzione dell’identità spagnola e sui luoghi comuni ad essa associati in molte occasioni.

Stimolati dalla voglia di esprimere la ricchezza e la diversità di un Paese che vuole mostrare al mondo le proprie potenzialità culturali e patrimoniali, il progetto invita ad avvicinarsi, attraverso l’artista e la sua riflessione estetica, alla realtà sociale e politica.

“Is this Spain?” nasce come progetto espositivo nel quale artisti affermati ed esordienti affrontano l’identità spagnola da diverse prospettive, rivelando una realtà alternativa rispetto a quella degli stereotipi costruiti a partire da immagini semplificate della Spagna autentica.

Alicia Framis presenta la pasivita, le meccaniche e i processi dell’imperio tessile spagnolo “Inditex”. Il gruppo Derivart con “Casas Tristes” rispecchia graficamente l’arbitrarietà speculativa del nostro paese negli ultimi anni. Greta Alfaro riflette sui grandi movimenti politici, finanziari ed imprenditoriali attraverso un grande banchetto con degli avvoltoi in agguato su un succulento pasto. Mentre Democracia mostrerà dei messaggi che metteranno in luce l’intrinseca eterogeneità della società civile: la lingua utilizzata sarà comprensibile solo dalla comunità araba. Andrés Senra espone il tradizionale rito dell’uccisione del maiale, trasmessa generazione dopo generazione senza nessun tipo di riflessione critica; e Busto Bocanegra esibisce la valigia di Ofelia, una donna emigrante che cerca di ricostruire la sua storia personale attraverso gli oggetti che conserva per regalare alla famiglia. Le artiste Momu & No Es ironizzano sui valori inculcati durante l’infanzia: Como posso riuscire a essere la regina delle feste populari? Che posso desiderare di più? C.A.S.I.T.A., con un singolare dispositivo simile alla scatola nera degli aerei, invita le persone a porsi domande sul processo produttivo ed il significato del lavoro. Left Hand Rotation riflette su una possibile Iberia attraverso specifiche interazioni tra i cittadini spagnoli e portoghesi sulle frontiere territoriali e emozionali. María Cañas ironizza sul mondo taurino che tanto caratterizza la Spagna. Infine, il gruppo UHF utilizza la mappa come elemento creativo e strumento ludico , trasformandola in schede dalle quali creare nuove realtà concettuali sulla Spagna e la sua società.

Dalla sua prima edizione nel 2009, a Londra, il progetto “Is this Spain?” è cresciuto ed ha sviluppato diverse linee di ricerca, generando un formato ad hoc in ogni sede. Iniziato come un’esposizione, si è poi trasformato, nella sua seconda fase, in workshop ad Oporto, riunendo artisti portoghesi e spagnoli, con lo scopo di analizzare gli aspetti che potessero potenziare le sinergie tra i due Paesi.

In questa terza fase, l’Instituto Cervantes organizza l’itineranza del progetto per tutto il 2011 in diversi centri d’Italia e del Brasile, sviluppando per ogni spazio un programma specifico, con una selezione di artisti e gruppi coinvolti anche nelle edizioni precedenti. Previste anche attività didattiche sotto forma di workshop e laboratori, ai quali parteciperanno agenti artistici di ciascuno dei contesti locali iscritti al progetto. (aise)

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