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1 maggio, monito di Napolitano: “L’imperativo è tornare a crescere e aprire nuove prospettive di lavoro e per i giovani”

Si è svolta martedì al Palazzo del Quirinale la cerimonia per la Festa del Lavoro alla presenza dei nuovi maestri del lavoro del Lazio. Dopo gli indirizzi di saluto del presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia Amilcare Brugni, del vice presidente vicario dell’Associazione Nazionale Lavoratori Anziani di Azienda Antonio Zappi e del rappresentante della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Federico Grazioli, ha preso la parola il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha quindi pronunciato il discorso celebrativo.

In precedenza, il presidente Napolitano si è recato a deporre una corona al monumento dedicato alle vittime del lavoro davanti alla sede dell’Inail all’Eur, mentre al Quirinale il ministro Fornero consegnava le decorazioni della “Stella al Merito del Lavoro” ai nuovi maestri del lavoro del Lazio.

Nel suo intervento, Napolitano ha riconosciuto le difficoltà che sta vivendo l’Italia del lavoro, elogiando contemporaneamente le riforme strutturali che il governo Monti sta varando, e facendo un appello alla coesione e alla responsabilità delle forze politiche. Ora l’imperativo è quello della crescita, del tornare a crescere, dell’aprire nuove prospettive di occupazione, e soprattutto di lavoro e di futuro per i giovani.

Fonte: (Inform)

 

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