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Approvato un aiuto di € 430 se sei disoccupato e non hai sussidi

La collaborazione tra il Ministero del Lavoro e gli agenti sociali ha portato all’approvazione in Consiglio dei Ministri di un nuovo Regio Decreto che tutelerà i disoccupati con un sussidio eccezionale. Nello stesso testo sono approvate misure di sostegno per artisti e altri professionisti che lavorano nelle arti dello spettacolo e nelle rappresentazioni pubbliche. L’aiuto sarà di 430 euro e mancano pochissimi giorni per richiederlo visto che il termine scade il 30 novembre.

Aiuto di 430 euro se il diritto alla prestazione di disoccupazione è scaduta tra marzo e luglio
Quest’estate i datori di lavoro, i sindacati e il ministero del Lavoro hanno avviato un tavolo di trattativa per valutare le possibili misure a sostegno di quelle persone che erano già disoccupate all’inizio della pandemia e che hanno esaurito i mesi di aiuti in mezzo alla crisi. I sindacati hanno denunciato una situazione di “aggravio comparativo” dei disoccupati rispetto a coloro che erano in ERTE, poiché questi ultimi non consumano il tempo accumulato di diritto al beneficio mentre sono in quella situazione. Infine, anche se con una riduzione del numero di beneficiari, coloro che sono rimasti senza indennità di disoccupazione tra marzo e luglio potranno ottenere un sussidio speciale di disoccupazione pari a 430 euro per tre mesi.

Requisiti per ottenere l’aiuto
Per raccogliere questa sovvenzione speciale, è necessario rispettare queste circostanze.
Essere totalmente disoccupato e registrato come persona in cerca di lavoro presso il servizio pubblico per l’impiego.
2. Avere l’indennità di disoccupazione esaurita tra il 14/03/2020 e il 30/06/2020. Beneficerà anche chi, entro lo stesso periodo, percepisce un’indennità di disoccupazione o qualche aiuto legato al Reddito di Inserimento Attivo (RAI).
Possono richiederlo anche le persone che non hanno contribuito a sufficienza per generare il diritto alla disoccupazione. Sebbene questi requisiti debbano essere soddisfatti, tuttavia, non sarà necessario dimostrare una mancanza di reddito o responsabilità familiari.
Il termine per la presentazione di queste domande sarà fino al 30 novembre. Richieste pervenute in seguito non saranno accettate. È importante notare che non sarà necessario attendere il periodo di attesa di un mese per richiederlo.

Le procedure possono essere eseguite tramite il SEPE tra il 6 novembre e il 30 novembre. Il giorno in cui vengono scritte queste informazioni, il percorso dell’applicazione non è ancora abilitato in questa organizzazione, quindi ti invitiamo a consultare la sede elettronica di questa organizzazione disponibile dal 6 novembre.

I tecnici degli spettacoli dal vivo avranno diritto al contributo
L’aiuto arriva anche per gli operatori culturali, in particolare per il personale tecnico e ausiliario in questo nuovo decreto reale. Questi professionisti, insieme a diverse associazioni e piattaforme del settore, hanno iniziato la loro mobilitazione alla fine dell’estate attraverso la piattaforma “Red Alert-We Make Events” che riunisce liberi professionisti, aziende e personale dipendente che opera nel campo delle arti dal vivo. La situazione vissuta dai tecnici non gode della stessa visibilità di quella degli artisti,ma le circostanze li influenzano tanto o più poiché la realizzazione tecnica di spettacoli dal vivo non sarebbe possibile senza il loro lavoro.
I tecnici chiedono di essere riconosciuti come un settore maggiormente colpito dalla pandemia in quanto la cancellazione di tour, spettacoli, concerti, la riduzione della capienza e il coprifuoco hanno notevolmente ridotto l’occupazione in questa attività.
In questo senso, i provvedimenti del regio decreto-legge 32/2020, del 3 novembre, sono rivolti anche a quei professionisti del settore culturale che prestano i loro servizi per qualcun altro poiché potranno ricevere questo sussidio speciale per 90 giorni.
Dalla piattaforma trovano queste misure insufficienti poiché dichiarano sui loro social network che solo il 20% di questi professionisti ne trarrebbe vantaggio.

Fonte: https://blog.infoempleo.com/author/luisaagenciayerro/

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