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Al via a Ravenna il sesto Festival delle culture

Saranno centinaia i protagonisti del sesto Festival delle culture, in programma l’8, 9 e 10 di giugno a Ravenna. La manifestazione è organizzata da Comune, Rappresentanza dei cittadini stranieri e coordinamento delle associazioni di migranti Ravenna Solidarietà, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. In programma tre giorni per celebrare l’intreccio fra culture e generazioni attraverso concerti, danze, dibattiti, gastronomia, mostre e mercati.

L’evento, come ha ricordato Babacar Pouye, presidente della Rappresentanza dei cittadini stranieri, è stato inserito nelle prove tecniche di 2019, anno per il quale Ravenna è candidata a capitale europea della cultura, “riconoscendo che il patrimonio culturale degli immigrati fa parte della città e questo ci aiuta a farci sentire di più come a casa nostra”.

Fulcro del Festival, di cui è direttore artistico Tahar Lamri, sarà la Darsena di città, con le Artificerie Almagià, i dintorni e la banchina del canale. Il tema centrale sarà la cooperazione, in linea con le Nazioni Unite che hanno proclamato il 2012 Anno Internazionale della Cooperazione, modello alternativo di fare impresa che promuove la partecipazione, la democrazia e la solidarietà funzionali allo sviluppo e alla crescita. Cooperazione anche come impegno delle istituzioni e delle Ong nel cosiddetto sviluppo decentrato che coinvolge le zone più disparata del mondo afflitte da guerre e povertà.

Come e più di altri anni il Festival si caratterizza per un ampia partecipazione anche nella fase preparatoria di associazioni, gruppi giovanili, scuole, istituzioni, oltre 50 soggetti che sono stati coinvolti in un vero e proprio percorso di progettazione partecipata.

Gli eventi prenderanno il via venerdì 8 giugno alle 17.00 al Museo Nazionale, da dove partirà la classica fiumana curata da Deviazioni animazioni di strada e Generazioni in movimento, che faranno sfilare giovani artisti fino all’Alamagià: lungo il tragitto esibizioni di parkour, giocoleria, balli e pantomime con la musica balcanica della Spartiti per Scutari Orkestra.

Alle 19.30 dentro l’Almagià si terrà un incontro dal titolo “Il ruolo delle istituzioni per l’accoglienza e la solidarietà”, con Fabrizio Matteucci, il Prefetto Bruno Corda, Luca Pacini dell’Anci e il vice capo dipartimento vicario Libertà Civili ed Immigrazione del Ministero dell’Interno Roberto Compagnucci, ex Prefetto di Ravenna, cui sarà consegnato il Premio Città di Ravenna per l’Intercultura per il suo pluridecennale impegno in favore dell’accoglienza dei profughi in Italia.

Tra gli eventi di sabato 9, un incontro sulla cooperazione internazionale con filmati, musica, balli e numerosi ospiti.

Domenica 10, dentro l’Almagià alle 18, l’Associazione Il Terzo Mondo organizza il dibattito “Aiutiamoli a casa loro?”. Sempre all’Almagià spazio alla poesia dalle ore 20, con una serie di reading con poeti da tutto il mondo.

Fonte: (aise.it)

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