COCKTAIL DI NATALE 2013

 

 

 


Lunedì 16 dicembre,
ha avuto luogo, presso le sale della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia, il consueto Cocktail di Natale organizzato dal ComItEs di Madrid in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Madrid e la Camera di Commercio Italiana.

Nel corso della serata, come ormai prassi consolidata dal 2004, sono stati premiati i connazionali che più si sono distinti nel mettere in evidenza il “marchio Italia” all’estero, relativamente alle seguenti categorie: Industria, Cultura, Sport, Imprenditore, Solidarietà Sociale. Per quest’anno, inoltre, il Consiglio del Comites di Madrid ha deciso di elargire due ulteriori Targhe all’Italianità speciali: una a favore di Silvano Bonezzi ed un’altra ad memoriam di Giulio Rosi.

Alle 20.30 il Presidente del ComItEs di Madrid, Almerino Furlan, ha dato inizio alla cerimonia di premiazione, chiamando sul palco S.E. l’Ambasciatore d’Italia a Madrid Pietro Sebastiani, che, in carica da circa un anno, ha colto altresì l’occasione per salutare la numerosissima collettività italiana presente all’evento. Dopo un breve discorso introduttivo, in cui l’Ambasciatore ha ricordato l’importanza del ruolo dei Comites, punti di riferimento per i connazionali all’estero, e le solide e antiche basi culturali che legano Italia e Spagna, la serata ha visto succedersi sul palco i diversi premiati.

Per la Categoria Industria la Targa all’Italianità è andata a Vittorio Colussi: uomo chiave del Gruppo Mediolanum, il quale si è detto davvero grato di aver ricevuto tale  onoreficenza, ringraziando oltre che il ComItEs di Madrid, anche tutti gli italiani ed i numerosi spagnoli che gli hanno accordato la fiducia ed hanno reso possibile portare anche in Spagna questa Banca innovativa, che in Italia ha raggiunto i migliori risultati del settore. Laureatosi in Economia, Colussi, infatti, è legato al gruppo Mediolanum, fin dagli albori, essendone entrato a far parte già nel 1982. Dal 1991 al 2008, è stato Responsabile della Rete Commerciale di Banca Mediolanum S.p.a. per diventare, poi, a partire da questa data Consigliere Delegato della stessa.

A seguire, il riconoscimento per la categoria Cultura è stato consegnato a Stefano Russomanno. Responsabile dal 2001 della sezione di musica del supplemento culturale del giornale ABC, il Dottor Russomanno, collabora attivamente con varie istituzioni musicali presenti sul territorio spagnolo ed europeo, dando corsi presso i conservatori di Madrid, Palencia e l’Universitá di Alcalá de Henares. Laureatosi in Lettere moderne con indirizzo in Storia della musica, le sue ricerche si dirigono prevalentemente alla musica barocca e a quella del Novecento, di cui scrive su riviste specializzate.

Dopo la Cultura, si è passati allo Sport, con un premiato che non ha bisogno di presentazioni, cui ogni tentativo di sintetizzare la lunga carriera in questo breve articolo, risulta vana: Carlo Ancelotti. Garanzia del buon calcio, l’attuale allenatore dei Merengues esordisce in serie A nel 1979, ma è con il passaggio al Milan nel 1987 che inizia a vincere tutto. Nel 1992 inizia la carriera da allenatore: Reggiana, Parma, Juventus, Milan, fino all’approdo sulle panchine dei club di calcio più importanti d’Europa: Chelsea, Paris Saint Germain, fino al Real Madrid. Ringraziando il Presidente del Comites Almerino Furlan e S.E. l’Ambasciatore Pietro Sebastiani, Carlo Ancelotti, avvolto dagli applausi dei presenti che immortalavano il momento con ogni mezzo, si è detto entusiasta per la ricezione del premio.

Per la Categoria Imprenditore, la Targa all’Italianità è stata assegnata ad Alberto Putin: cresciuto in una famiglia veneta di lunga tradizione imprenditoriale, il nome di Alberto Putin è ormai sinonimo di qualità per l’industria italiana all’estero. Il Signor Putin, infatti, che con il suo lavoro ha contribuito a consolidare il successo del made in Italy nel mondo, presiede e dirige personalmente, aiutato dai suoi figli, tutte le imprese (la piú antica risale al 1855) del gruppo Putin, che si occupano prevalentemente di ceramica e d’acciaio a livello mondiale.

Per quanto riguarda invece la Targa all’italianità per la Categoria Solidarietà Sociale, quest’anno è stata consegnata all’Associazione Comunità Papa Juan XXIII. Il Presidente Furlan, dopo aver sottolineato l’importanza dell’Associazione per il sostegno che apporta ai più bisognosi, ha voluto ricordare anche il recente riconoscimento ricevuto poco tempo fa in sud America, dicendosi ben lieto di reiterare il premio. Fornendo aiuto ed assistenza a circa 41 mila poveri ospitati presso strutture presenti nei cinque continenti l’Associazione fondata da Padre Oreste Benzi nel 1972, è formata per lo più da volontari. Ed è proprio ad i volontari che spendono la loro vita aiutando il prossimo, che è andato l’applauso del pubblico al ritiro del premio da parte di una delegazione della Comunità, accompagnata da bambini e da due famiglie a cui prestano assistenza a Madrid e Guadalajara.

A questo punto si è poi passati all’assegnazione di due Targhe all’Italianità “Speciali”, la prima delle quali volta a premiare l’impegno e l’assiduo lavoro di Silvano Bonezzi, fondatore e Presidente dell’Ente Gestore Scuola Materna Italiana di Madrid, alla quale si è dedicato con dedizione per più di ventanni. Il Signor Bonezzi, che risiede a Madrid dal 1962, inoltre, dopo aver iniziato la sua carriera con la direzione delle filiali latinoamericane della OCRIM S.p.a., dove ha costituito e diretto la OCRIM SPA ESPAÑA, è stato anche Consigliere alla Camera di Commercio per l’Italia del 1973 ed ha preso parte come Consigliere al primo Comites costituito nel 1986.

Ultima Targa all’Italianitàquella ad memoriam di Giulio Rosi: fondatore e direttore dell’ “Agenzia Giornalistica Quotidiana Press Italia”, collaboratore di vari programmi Rai,  corrispondente per numerosi quotidiani e tg  all’estero, Giulio Rosi ha speso tutta la sua vita nel giornalismo e nell’editoria. E’ proprio per questo motivo che il ComItEs di Madrid ha deciso di assegnargli una targa all’Italianitá ad memoriam: per l’impronta indelebile che ha lasciato in questo settore con il suo lavoro e la sua passione. Ha ritirato la targa la moglie, Paola Pacifici, ricordando ai presenti la fortuna di essere nati in un Paese dalla cultura millenaria, come l’Italia, di cui – ha ribadito Pacifici – “bisogna sempre sentirsi fieri ed orgogliosi di appartenere”.

La cerimonia si è conclusa con i saluti e gli auguri da parte dei Consiglieri del Com.It.Es., chiamati sul palco dal Presidente Almerino Furlan, per dar loro l’occasione di congedarsi e ringraziare i presenti, considerato anche che, come ricordava lo stesso Furlan, secondo le direttive del Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino, le nuove elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., sembrerebbero essere ormai imminenti e questo potrebbe essere l’ultimo Cocktail organizzato dal ComItEs in carica.

Un particolare ringraziamento va infine a coloro i quali hanno reso possibile lo svolgersi della serata grazie al loro imprescindibile contributo: il colosso energetico Endesa, il leader dei veicoli industriali Iveco, il gruppo di alta gastronomia italiana Negrini, Mediaset España, Lavazza, l’azienda italiana produttrice di caffé tostato, Vendomat International, la famosa multinazionale italiana, il Café-Bar “5’ e Via”, che ha proposto degli assaggi di lasagne e focacce ed il laboratorio di pasta italiana Trigo Duro, fondato da Valentina Tanese e Patrizio Busti, che ha offerto ravioli e pasta fatta in casa agli astanti.

 

Carolina Bertaggia

 

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