Cocktail di Natale 2012

Si è celebrato lunedì sera (10/12), tra le imponenti colonne di marmo e i sontuosi saloni del Palazzo di Santa Coloma, dal 1940 proprietà del Governo Italiano, ex sede del Consolato, oggi Cancelleria dell’Ambasciata d’Italia, il consueto Cocktail di natale della cospicua comunità italiana presente in Spagna, divenuto ormai una tradizione per la per la cosmopolita societá madrilena.

 

Dal 2004 il ComItEs di Madrid, punto di riferimento per i più di 200 mila italiani residenti in Spagna, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, premia, nel corso di quest’evento i connazionali, o gli spagnoli che lavorano per diffondere la cultura e l’identità italiana all’estero, che piu si sono distinti nel proprio campo di attivitá, secondo le seguenti categorie: Solidarietà Sociale, Cultura,  Sport, Industria e P.M.I.

 

La consegna delle Targhe all’Italianitá da parte di S.E. l’Ambasciatore d’Italia a Madrid, Leonardo Visconti Di Modrone, rappresenta da sempre il fulcro della serata, allietata quest’anno, fin dai primi istanti, dalle note e dalle bellissime esecuzioni dei ragazzi del Coro della Scuola Italiana, guidati sapientemente dal loro insegnante di musica.

 

L’attesa del momento ed il riconoscimento del prestigio del premio sono cresciuti nel corso di questi anni trascorsi insieme” – afferma il Presidente del ComItEs Almerino Furlan, maestro di cerimonie dell’evento – “A non essere cambiato è, invece, lo spirito: i premi all’italianitá rappresentano da una parte il riconoscimento di questo enorme patrimonio materiale, culturale (e, direi, antropologico) che è il lavoro italiano nel mondo. D’altro canto, – continua Furlan – i premi, intendono riconoscere anche l’azione di chi, pur non essendo italiano per nascita o passaporto, promuove il prestigio del nostro Paese e, nello specifico, lavora per rafforzare i nessi di amicizia e fattiva collaborazione tra l’Italia e la Spagna. Non dimentichiamoci mai che questo è il Paese che ci accoglie. Tutti noi abbiamo imparato ad amarlo ed a sentirlo sempre piú nostro”.

 

Proprio alla luce di questa convinzione, il Presidente del ComItEs, a nome di tutti i consiglieri, si è detto gioioso e orgoglioso di poter premiare persone “che incarnassero perfettamente lo spirito di questo incontro, poichè impegnate attivamente nelle principali sfere d’azione che configurano una Collettivitá operosa, brillante e solidale”.

 

Il primo riconoscimento per categoria industria, dunque, è stato consegnato, da S.E. l’Ambasciatore a Don Jaime Anchustegui, consigliere delegato della compagnia di assicurazioni Generali, sposato, con due figli, “ingegniere agronomo per devozione e assicuratore per dovere”, ma soprattutto, come lui stesso ha dichiarato con il sorriso, tifoso dell’Atletico di Madrid.

 

Il simpatico spunto fornito da Anchustegui è stato preso dal Dott. Furlan per proseguire con la seconda targa all’Italianità per la categoria Sport, conferita alla stella della serata, il Cholo, Diego Pablo Simeone, (Marca 11 dic 2012 – pag 20) il quale, tra foto e autografi ai sui grandi e piccoli ammiratori, ha colto l’occasione per ricordare il suo lungo legame con L’Italia, a partire proprio dalle sue origini italo-argentine, passando per gli anni giovanili che l’hanno visto in veste di giocatore, appena diciannovenne, al Pisa Calcio, continuando, dopo due tappe nelle fila dell’Atletico di Madrid, con le esperienze all’Inter (dove ha vinto la coppa UEFA) e alla Lazio (dove ha vinto la Liga, la Coppa Italia e le Supercoppe d’Italia e d’Europa), per concludere infine con le esperienze da allenatore nel Catania Calcio, oltre che nel Racing Club en el River Plate, prima di prendere, quasi un anno fa, la guida dell’Atletico di Madrid, portandolo al secondo posto in campionato.

 

Come riprova dell’affermazione del Presidente Furlan, circa il ruolo di spicco che continua ad avere l’Italia per quanto riguarda la cultura, nonostante le critiche contingenze economiche e politiche legate a quest’epoca di crisi, la Targa all’italianitá per questa categoria è stata consegnata al veneziano Paolo Pinamonti, attuale direttore artistico del Teatro della Zarzuela, il quale, essendo arrivato da poco a Madrid ha dichiarato di vedere il premio come un auspicio oltre che come un caloroso benvenuto da parte della comunità italiana.

 

A seguire il riconoscimento per la categoria Solidarietà Sociale è stato assegnato al Presidente della Società italiana di beneficenza (SIB), Francesco Perniciaro, che ha voluto ricordare come questo premio tangibile si vada a sommare ai tanti piccoli premi e vittorie quotidiane frutto del lavoro di chi si impegna, con attività tra le più svariate, per regalare un sorriso (oltre che cibo, conforto e sostegno) ai connazionali più bisognosi o relegati in uno stato di necessità a causa della recessione.

 

Per finire, il quarantacinquenne Davide de Sanctis, direttore di Octotelematics si è aggiudicato il premio alla Piccola e Media Impresa (P.M.I.), che ha voluto dedicare, oltre che alla sua famiglia, anche a tutti quegli impenditori italiani che con coraggio e spirito d’iniziativa si spendono per portare il lavoro, le idee e il “marchio” italiano nel mondo.

 

La serata, che non sarebbe stata possibile senza il contributo dei numerosi sponsor, dal gigante spagnolo Endesa, da poco acquisito dall’impresa italiana Enel, passando per le stesse Generali e i grandi fabbricanti di veicoli come Iveco e Ansaldo Breda, è proseguita poi in stile tipicamente italiano con la degustazione di parmigiano e mortadella, forniti dall’emporio gastronomico italiano Negrini, numerose teglie di ravioli Rana al sugo cucinati da cuochi italiani, pandori e panettoni, il tutto innaffiato da prosecco, spumante e vini rossi e bianchi della catena di ristoranti italiani RossoPomodoro, che da poco ha aperto una sede nella Calle Orense a Madrid e – altro protagonista immancabile nelle tavole italiane – da un buon caffè, gentilmente offerto da Lavazza, leader del caffè espresso in Europa, che grazie alla sua impresa distributrice Vendomat aveva predisposto dei punti accoglienza dove far provare diverse varietà di cialde decaffeinate e non.

 

Un supperto tecnico e audio, infine, è stato fornito da Telecinco, del gruppo Mediaset, che ha ripreso l’evento nella sua totalità, incluso, naturalmente il concerto del cantautore Edoardo Plana, il quale si è esibito con il suo gruppo, (il suo tastierista è arrivato apposta dall’Italia) dopo il Coro della scuola italiana regalando una chiusura memorabile a tutti i presenti, fossero essi famosi artisti, dirigenti, impresari ed esponenti dell’alta società come il principe Petrovic-Karadjordjevic, avvistato all’evento, connazionali un po’ nostalgici, famiglie ormai perfettamente integrate nella vita madrilena, i cui bambini hanno rallegrato l’atmosfera giocando a nascondino nelle antiche sale del Palazzo, o giovani italiani appena arrivati nella capitale spagnola per cercar fortuna.

 

Carolina Bertaggia

 

 

 

the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top