Home >> Notizie,Politica >> Assestamento di Bilancio alla Camera: tagli per 2 mln di Euro al Programma “Italiani nel Mondo”

Nella seduta di ieri, la Commissione Affari Esteri della Camera, alla presenza del sottosegretario Scotti, ha esaminato i ddl sul Rendiconto generale dello Stato per il 2010 e sull’assestamento del bilancio dello Stato per il 2011, approvati dal Senato.

Dopo l’esame della solita Tabella 6, quella che contiene i conti della Farnesina, la Commissione ha deliberato un parere favorevole ad entrambi i ddl, non mancando di annotare, però, l’esiguità delle risorse destinate al Mae. Nell’assestamento, in particolare, il programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali” è decurtato di circa 2 milioni di euro.

Relatore in commissione è stato l’onorevole Pianetta (Pdl): “dal rendiconto per il 2010 relativo al bilancio del Mae risultano nel complesso 2.267,8 milioni di spese in conto competenza (pressoché completamente allocato sul versante delle sperse correnti) e 2.342,7 milioni in autorizzazione di cassa. Tra le variazioni negli stanziamenti di competenza tra le previsioni di bilancio per il 2010 e quelle definitive in sede di rendiconto, queste ultime si discostano quindi dalle prime per un aumento complessivo di 191,5 milioni, pari al 9,22% delle previsioni iniziali”.

Pianetta ha quindi sottolineato “la grave penalizzazione della diplomazia italiana in termini di risorse finanziarie messe a sua disposizione, in raffronto ai casi di altri grandi paesi europei come la Francia, la Germania e il Regno Unito. Si tratta di un dato ormai costante che in termini comparativi risulta sempre più negativo”.

Quanto alla gestione finanziaria dell’Amministrazione degli Affari esteri, ha aggiunto, “la Magistratura contabile ha sottolineato positivamente “la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti per i trasferimenti finanziari all’estero”, nonché “la razionalizzazione della struttura e la gestione del bilancio delle sedi all’estero”.

Passando all’esame dell’assestamento 2011, “lo stato di previsione del Ministero degli Affari esteri, approvato con la legge di bilancio 13 dicembre 2010, n. 221, reca spese di competenza per un totale di 1.882,3 milioni di cui 1.873,8 milioni di parte corrente e 8,5 milioni in conto capitale. Le spese correnti si ripartiscono essenzialmente in 986,1 milioni per il funzionamento dell’apparato amministrativo ed in 868,7 per gli interventi connessi ai compiti istituzionali di esso”.

“Rispetto a tali previsioni iniziali, ha precisato Pianetta, l’assestamento 2011 come approvato dal Senato il 14 settembre “reca talune modifiche dovute in parte all’adozione, nel periodo gennaio-maggio 2011, di atti amministrativi che hanno già comportato variazioni di bilancio, e per il resto alle variazioni proposte dallo stesso disegno di legge di assestamento. Rispetto alle previsioni iniziali, le spese registrano un aumento complessivo di 8,3 milioni di euro per la competenza, e di 165 milioni delle autorizzazioni di cassa, con le previsioni per il 2011 che risultano assestate a 1.890,8 milioni per la competenza, 2.047,5 milioni per le autorizzazioni di cassa e 602,7 milioni di residui accertati. Le variazioni hanno innanzitutto riguardato un aumento di 6,38 milioni per la competenza e di 14,34 milioni per la cassa, dovuti a provvedimenti amministrativi intercorsi nel periodo gennaio-maggio 2011, in relazione a provvedimenti legislativi e a norme di carattere generale nel frattempo adottate”.

“La manovra oggi proposta – ha precisato ancora – prevede un ulteriore aumento, negli stanziamenti di competenza, di 2,06 milioni di euro – ripartiti tra 1,46 milioni di parte corrente e 0,6 milioni di conto capitale – accompagnato da un incremento di 75,8 milioni di euro delle autorizzazioni di cassa. Il Programma interessato dalle maggiori variazioni per atto amministrativo è il n. 1 (Fondi da assegnare), che si è visto sottrarre per atti amministrativi un totale di 3,7 milioni di euro: la diminuzione riguarda in particolare il cap. 1296 (Fondo per eventuali maggiori spese per consumi intermedi). Anche il Programma 15 (Comunicazione in ambito internazionale) ha registrato, nella prima metà dell’esercizio finanziario 2010, una significativa variazione, con l’incremento di 2,7 milioni di euro, che riguarda quasi completamente il cap. 1675 (Spese per la diffusione all’estero di notizie italiane). Da ultimo, l’assestamento 2011 incrementa i fondi per la Missione 32 (Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche) e per la Missione 33 (Fondi da ripartire) di 1,5 milioni di euro ciascuna, mentre riduce le risorse della Missione 4 (L’Italia in Europa e nel mondo) gravando in particolare sul programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali per una decurtazione di circa 2 milioni di euro”.

Nel dibattito, Narducci (Pd) ha chiesto chiarimenti sui tagli subiti dalle risorse destinate agli italiani all’estero, tagli criticati anche da Zacchera (Pdl) che ha lamentato in particolare “la scarsità dei fondi destinati ai servizi consolari”, e da Fedi (Pd) che ha parlato di “scarsa trasparenza”.

Replicando a Narducci, Pianetta ha spiegato che “il livello analitico del disegno di legge di assestamento non consente ulteriori precisazioni in relazione ai capitoli di bilancio interessati”.

Quanto ai fondi per la cooperazione, anch’essi penalizzati dal ddl, la Commissione ha approvato un emendamento di Tempestini (Pd) volto al loro reintegro.

I deputati hanno quindi deliberato parere favorevole sia al rendiconto che all’assestamento, con il Pd astenuto e “ringraziato” da Dozzo (Lega) “per il senso di responsabilità dimostrato”.

La relazione approvata dalla Commissione sul Rendiconto

“La III Commissione (Affari esteri e comunitari),

esaminato, ai sensi dell’articolo 119, comma 8, del Regolamento, il disegno di legge recante: “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’anno finanziario 2010″, relativamente alla tabella 6;

rilevato l’incremento in sede di rendiconto di circa il 9% delle previsioni di spesa di competenza del Ministero degli affari esteri, intervenuto però in modo da non averne consentito un’adeguata programmazione e finalizzazione;

osservato che comunque l’incidenza percentuale del bilancio del Ministero degli affari esteri resta attestata, ormai da alcuni anni, allo 0,4 per cento, molto al di sotto delle risorse che in altri grandi paesi europei, come la Francia, la Germania e il Regno Unito, pongono a disposizione della loro azione diplomatica;

preso atto dell’indicazione della Corte dei conti sulla necessità di trovare una soluzione legislativa a fronte del notevole arretrato nella rendicontazione delle spese afferenti alla cooperazione allo sviluppo, con piena salvaguardia delle forme di controllo;

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE”.

Relazione approvata dalla Commissione sull’Assestamento.

“La III Commissione (Affari esteri e comunitari),

esaminato, ai sensi dell’articolo 119, comma 8, del regolamento, il disegno di legge recante: “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2011″, relativamente alla tabella 6;

richiamato l’impegno assunto dal Governo, in sede di conversione dell’ultimo decreto-legge di proroga della partecipazione italiana alle missioni internazionali, circa il reintegro delle risorse finanziarie per la cooperazione allo sviluppo;

rilevato che lo stato di previsione del Ministero degli affari esteri continua ad essere sottoposto a riduzioni tali da compromettere l’efficacia dell’azione internazionale del Paese nonché l’erogazione dei servizi istituzionali ai cittadini ed alle imprese, anche con particolare riguardo all’assorbimento in corso dell’ICE;

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE”. (aise)

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