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73^ Fiera del Libro di Madrid – intervista ad Elisabetta Flumeri & Gabriella Giacometti

Il Com.It.Es. di Madrid, in occasione della 73^Fiera del Libro di Madrid, che si terrá dal 30 Maggio al 16 di Giugno presso il Parco del Buen Retiro, è lieto di riproporre, a tutti gli interessati, un’estrapolazione di un interessante articolo in proposito, pervenutoci dalla nostra amica scrittrice, Elisabetta Bagli, in cui ci presenta due scrittrici italiane di nostra conoscenza, Elisabetta Flumeri & Gabriella Giacometti, in quanto presentarono, grazie alla cortese attenzione del nostro Consigliere Esecutivo Pietro Mariani, il loro libro “El amor es un bocado de nata” presso la nostra sede qualche mese fa, e che pure saranno presenti alla fiera.

Mancano poco più di tre giorni all’inizio della 73º Feria del libro de Madrid 2014 che, come ogni anno vedrà come protagonisti i libri, gli scrittori, ma anche gli editori e i librai. Questa, per me sarà una Fiera un po’ particolare, considerando che sarò presente anch’io con i miei due libri “Dietro lo sguardo” e “Mina, la fatina del lago di Cristallo” e questa volta in veste di scrittrice, non solo di lettrice. Sarà una bella occasione per fare tante conoscenze nel mondo dell’editoria, ma sarà ulteriormente importante per scoprire altre persone, che come me, hanno la passione per la pluma, come si dice in spagnolo. Agli inizi di marzo, ho avuto l’opportunità di conoscere due persone straordinarie, Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti, due scrittrici molto ben assortite che riescono a infondere allegria e sorrisi non solo attraverso i propri scritti, ma anche soprattutto attraverso quei sorrisi pieni di vivacità contagiosa che riempiono l’anima di chi è loro accanto. Il libro è stato presentato al Com.It.es, il Comitato degli italiani all’estero, alla presenza di un vasto pubblico, dei responsabili della casa edititrice Suma de Letras e del Consigliere Esecutivo dell’organo della rete consolare, Pietro Mariani. È stata una serata davvero piacevole nella quale abbiamo anche goduto di un rinfresco a suon di “Baci di Dama”, tipici dolci torinesi, ispirazione del titolo italiano del libro delle due autrici e di “Bocados de nata”, tipici dolci spagnoli dai quali si prende il titolo nella versione castigliana. Insieme alle presentazioni e alle passeggiate fatte per le strade di Madrid e per il Retiro, ho scoperto due donne che hanno fatto della loro amicizia la base sulla quale riporre la loro ragione di vita e della loro passione per la scrittura il fulcro che le ha portate a diventare le splendide professioniste che sono ora.

Inoltre, Elisabetta e Gabriella sono tra le socie fondatrici di EWWA (EUROPEAN WRITING WOMEN ASSOCIATION) della quale sono socia anch’io per il fronte spagnolo e che è un’Associazione senza fine di lucro, nata il 23 settembre del 2013 in Italia, a Roma, con lo scopo di sostenere la crescita creativa, culturale e professionale delle sue socie. L’idea nasce nel 2012 in seno al Women’s Fiction Festival di Matera per concretizzarsi esattamente un anno dopo.

L’Associazione è fondata da un gruppo di donne che operano nel mondo dell’editoria: sceneggiatrici, editors, giornaliste, traduttrici, interpreti, blogger, scrittrici, ricercatrici, esperte di comunicazione culturale. Obiettivo primario è la solidarietà professionale e creativa tra coloro che sono impegnate in questo settore in Europa. EWWA si propone infatti come network per fornire efficaci strumenti operativi utili a incrementare le singole competenze delle socie attraverso il confronto di diverse esperienze, una rete di contatti e scambi tra professioniste della scrittura e dei diversi settori dell’editoria. Attraverso la collaborazione tra le iscritte e condivisione di progetti, esigenze e problematiche, EWWA vuole offrire  quel valore aggiunto che è la connessione di interessi e esperienze, un sostegno che fino ad ora, in Italia, nessuno ha messo a disposizione del campo della scrittura femminile. L’Associazione, che opera nell’interesse esclusivo delle proprie socie, si è dunque orientata ad intervenire nelle cinque grandi aree d’intervento dell’editoria italiana ed europea: servizi editoriali, servizi di traduzione e valutazione dei testi, comunicazione emarketing di eventi, formazione, pubblicazioni, area ricerca e analisi.

Alla Feria del Libro de Madrid, le troveremo sicuramente sui banchi delle librerie spagnole con il loro libro “El amor es un bocado de nata” e io, per chi ancora non conosce il loro percorso, farò una breve intervista nella quale ci parleranno della loro esperienza nel campo dell’editoria.

E.B.: Ciao Gabriella ed Elisabetta, sappiamo che siete una coppia creativa molto rodata, che lavorate insieme da tanti anni, che avete scritto per le riviste, per la radio, per la pubblicità e per la lunga serialità televisiva. E ora siete tornate ai romanzi. Cosa ci dite di questa prima trasferta in Spagna, dove il vostro romanzo “L’amore è un bacio di dama” è stato tradotto col titolo “El amor es un bocado de nata” ed è uscito da un paio di mesi?

G: Prima di tutto vogliamo ringraziare te, Elisabetta per averci accompagnato quei giorni di marzo e il Consigliere Pietro Mariani per l’ospitalità offerta nella sede del Com.it.es, il Comitato degli italiani all’estero. Per noi è un momento molto speciale perché, anche se lavoriamo da tanti anni, è la prima volta che veniamo tradotte all’estero ed essere a Madrid insieme a voi è stato ed è importante ed emozionante.

E.: Mi unisco ai ringraziamenti di Gabriella e voglio aggiungere che siamo rimaste molto colpite dalla vostra calorosa accoglienza, dalla disponibilità e dall’apprezzamento per il nostro lavoro e per il nostro romanzo.

E.B.: La Spagna è il primo ma non l’unico Paese straniero che ha acquistato i diritti del vostro libro…

G.: È così e noi ne siamo particolarmente orgogliose. I diritti sono stati venduti, oltre alla Spagna, alla Germania, alla Polonia, agli Stati Uniti e addirittura in Israele!

E.: Per noi è una grandissima soddisfazione, anche perché non sono molti gli Autori italiani     che vengono tradotti e, in particolare, il mercato americano acquista solo l’1% di narrativa non in lingua inglese.

G.: Vogliamo ringraziare Suma de Letras, il nostro editore spagnolo, per aver acquistato anche  i diritti del nostro e-book “Io ti domerò”, uscito nella collana Sperling Privé e adesso già nella classifica dei primi cento di Amazon España, col titolo “Yo te domaré”.

E.B.: “El amor es un bocado de nata” è una commedia romantica, ma non solo. Parlando con voi, quello che mi ha colpito è il vostro mettere l’accento sulla promozione dell’Italia. Volete spiegarci cosa intendete?

E.: Volentieri, perché è un argomento a cui teniamo molto. In Italia, purtroppo, spesso siamo malati di esterofilia e, nei romanzi di genere, soffriamo di un complesso di inferiorità nei confronti degli stranieri, perché si crede che, per dirla in parole povere, l’Italia non venda. Noi invece, sostenute dalla nostra casa editrice, abbiamo fatto una scommessa: autrici italiane che firmano con il loro nome, personaggi italiani e location italiane per una storia tutta italiana.

G.: Non solo. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo intenzione di promuovere l’Italia delle eccellenze, della qualità, delle cose belle. E ne abbiamo tantissime, anche se spesso le dimentichiamo per mettere l’accento solo su quello che non funziona. Invece dovremmo parlare della nostra cultura, dell’arte, del paesaggio e, perché no, anche della gastronomia. La cucina italiana è un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo!

E.B.: A questo proposito, il binomio amore-cucina mi sembra il fulcro del vostro romanzo, un trand molto di moda…

E.: E‘ vero, ma anche in questo caso abbiamo voluto  sottolineare una particolare valenza del cibo. Oltre alla qualità, per noi significa tradizione, recupero delle origini e di quei valori che non devono essere persi e che oggi, in un momento di crisi e di confusione, acquistano un significato ancora più importante per la nostra identità di italiani.

G.: Va detto e ci teniamo a sottolinearlo, che noi facciamo tutto questo con leggerezza, usando come veicolo l’amore, perché così sappiamo di poter arrivare a un maggior numero di persone. Ma anche se parliamo di sentimenti e di emozioni,  affrontiamo temi come la precarietà del lavoro, l’importanza della qualità, della filiera corta,  dell’eccellenza dei prodotti locali, della solidarietà che  nasce intorno al lavoro cooperativo…insomma tutte tematiche che ci sono care e che vorremmo, grazie ai nostri libri, portare anche oltre i confini  dell’Italia.

E.B.: I vostri progetti futuri sono in linea con tutto questo?

E.: Naturalmente sì! L’8 aprile è uscito in Italia “I love Capri”, ambientato tra l’isola azzurra e la Costiera amalfitana, con protagonisti italiani e un ricettario di cucina partenopea DOC!

G.: E naturalmente ci auguriamo che la nostra scommessa sull’Italia dimostri ancora una volta di essere una scommessa vinta.

E.B.: E’ quello che vi auguriamo, anche perché siamo felici di  trovare autori italiani che promuovano il nostro Paese. In bocca al lupo e speriamo di potervi avere ancora con noi!

E.: Grazie Elisabetta e  ancora grazie al Com.it.es per la sua accoglienza e la sua vicinanza. A presto!

G.: Un caloroso grazie anche da me, con l’augurio che questo sia soltanto l’inizio e che possiamo ancora ritrovarci qui a parlare della nostra bellissima Italia.

 

Per maggiori informazioni sull’evento è possibile visitare il sito: http://www.ferialibromadrid.com/index.cfm

 

di Carolina Bertaggia

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