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“Insieme per gli italiani” propone una riforma per la riorganizzazione dei Comites

Melo Cicala, presidente di “Insieme per gli italiani” (http://insiemepergliitaliani.com/blog), movimento che si propone di rappresentare i connazionali residenti in Nord e Centro America, espone una proposta riguardante la riforma degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, il cui rinnovo è stato recentemente rinviato dal Palamento italiano al 2014.

Il programma di riforma prevede “la riorganizzazione dei vecchi Comites con sistemi elettivi trasparenti”, su cui è chiamato a vigilare un “dipartimento estero” del ministero degli Affari esteri. La trasparenza delle procedure di elezione è essenziale anche per il conferimento ai consiglieri di “incarichi importanti”, “funzioni ufficiali” da svolgere nei territori di appartenenza affidate loro da istituzioni italiane così da “responsabilizzare” i Comites e dare loro l’importanza che “meritano per il lavoro che svolgono sui territori al servizio delle esigenze degli italiani che vi risiedono”.

Ciascun Comites, anche attraverso studi e ricerche, contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della propria comunità di riferimento e può presentare contributi ad un Comitato Permanente degli Italiani dall’Estero agli Affari esteri utili alla definizione del quadro programmatico degli interventi nel Paese in cui opera – scrive Cicala, evidenziando il compito di promozione da parte dei Comitati, “in collaborazione con l’autorità consolare, con le regioni e con le autonomie locali, nonché con enti, associazioni e comitati operanti nell’ambito della circoscrizione consolare”, di “opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e culturale, con particolare riguardo alla partecipazione dei giovani, alle pari opportunità, all’assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, al settore ricreativo, allo sport e al tempo libero della comunità italiana residente nella circoscrizione”.

La proposta di riorganizzazione sottolinea inoltre come “i compiti dei Comites debbano restare ben distinti da quelli svolti dai Consolati” e prescrive l’elezione diretta del presidente di ciascun Comitato, per evitare, a detta di Cicala, che valutazioni politiche incidano sulla scelta di quest’ultimo da parte dei consiglieri. “Il compito del presidente, oltre che rappresentare il Comitato come interfaccia con in parlamentari e le istituzioni, sarà – prosegue il presidente di “Insieme per gli italiani” – quello di coordinatore senza diritto di voto, mentre il potere decisionale resterebbe ai consiglieri a maggioranza relativa con voto segreto”. Incarico del presidente anche “presentare agli eletti all’estero nelle rispettive circoscrizioni, un’appropriata relazione di proposte e interrogazioni, scaturita dalle riunioni, fino al termine della legislatura”.

Per l’abbattimento dei costi, inoltre, viene proposto di stabilire le sedi dei Comites nei Consolati o negli IIC, e si precisa che i lavori dovranno, attraverso dibattiti ed interrogazioni, “coinvolgere ed invogliare di più i cittadini ed in primis i giovani”.

Prevista infine “una Commissione di monitoraggio dei Comites all’interno del Comitato Permanente Italiani all’Estero” con facoltà di richiamo dei “Comites dormenti o poco efficienti” che, se ripetuto per tre volte, potrà determinare lo scioglimento del Comites stesso.

“I Comites sono strutture necessarie ma dove dimostrino di essere volute, utili ed operative – scrive Cicala, precisando come la riforma non preveda invece il Cgie, organismo che ostacolerebbe, a sua avviso, l’auspicata indipendenza dei nuovi Comites “dalla politica e dai partiti”. Per il movimento, infatti, con “un solo progetto di programma unico saranno risolte le attuali istanze degli italiani residenti all’estero”, attraverso “una più qualificata presenza delle istituzioni italiane a cui i cittadini all’estero possano fare riferimento ed una loro maggiore efficienza, a cominciare dalla produzione documentale per finire ai rinnovi dei passaporti ed agli assegni sociali”.

Fonte: (inform)

 

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