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Il Comites Madrid inaugura una nuova rubrica
Dott.ssa Rosa Venturini

Il Comites Madrid è lieto d’introdurre una nuova rubrica curata della Dott.ssa Rosa Venturini Ragno, psicoterapeuta e pedagoga, itagnola doc, apprezzata professionista e, a partire da oggi, stimata collaboratrice del nostro portale.

Vi invitiamo alla lettura di una scheda di presentazione e del primo articolo redatto dalla Dottoressa Venturini, chiedendo a coloro che nutrano particolare curiosità per gli argomenti trattati ed abbiano interesse ad approfondirli, di volerci inviare segnalazioni, indicazioni o suggerimenti – sui temi da trattare in futuro come di qualsiasi altro tipo – all’indirizzo segreteria@comitesspagna.info

Sono Rosa Venturini, italiana di nascita e spagnola per amore; ho studiato Pedagogia presso l’Universitá di Verona. Da vent’anni vivo a Madrid; ho lavorato presso la Scuola Italiana di Madrid, dove mio figlio, italo-spagnolo,  ha frequentato, quest’anno scolastico, il terzo anno del Liceo Scientifico. A Madrid mi sono formata in Psicoterapia Umanista e in molte delle sue ramificazioni: Psicoterapia della Gestalt, Analisi Transazionale, Programmazione  Neurolinguistica e Costellazioni Familiari. Ho lavorato durante sette anni (2002 – 2009) nell’équipe del “Centro de Terapia y Psicología” e da tre anni ho aperto uno studio privato nella Little Italy, qui a Madrid. Sono molto interessata alla divulgazione ed alla condivisione di conoscenze, riflessioni e strumenti che appoggino lo sviluppo, in ognuno di noi, di una maggior coscienza e consapevolezza, con il fine di assumere atteggiamenti e comportamenti corrispondenti e coerenti con gli obiettivi che ci prefiggiamo.

– L´ALFABETO DELLE RELAZIONI 

Da quando l’Uomo esiste si é formulato molteplici interrogativi riguardo a se stesso, alle sue relazioni con gli altri esseri umani, ed altre questioni concernenti il suo rapporto con la Natura.

Storicamente il concetto di relazione é stato oggetto di studio, in particolar modo, di una corrente della filosofia: la Fenomenologia.

L’esistenza dell’uomo, per i fenomenologi, é quella di un essere-nel-mondo ed anche di un essere-con-gli-altri.

Una condizione necessaria affinché l´Uomo esista é che esistano altri uomini; solamente relazionandosi con gli altri uomini si manifesta l’umanità.

Nell’interagire con altri uomini, l’uomo ha coscienza di se stesso. La sua consapevolezza e la sua identità sono il risultato delle continue ed incessanti interazioni con persone e con avvenimenti; queste interazioni constituiscono la realtà della sua esistenza.

Se la Fenomenologia ha dato un grande valore al concetto di relazione, la Psicoterapia Umanista l’ha collocata al centro dell’esistenza dell’Uomo, della sua esperienza, del suo sviluppo e della sua crescita.

Non possiamo pensare, né concepire l’Uomo come un essere vivente isolato; le relazioni “sono”, rappresentano e manifestano le sue sensazioni, i suoi sentimenti, le sue emozioni ed il suo agire.

Ciascuno di noi ha dentro di sé uno strumento, un “indicatore”, grazie al quale puó “misurare” continuamente la qualità delle sue relazioni; questo strumento é costituito dalle emozioni e dalle emozioni parte la storia di una relazione.

La nostra esistenza attualmente é rappresentata da una fitta rete di relazioni: relazioni familiari e di amicizia, relazioni di lavoro e sociali, che necessitano di un’analisi dei loro termini, delle loro modalità, delle loro norme e delle loro regole, per una migliore combinazione e per favorire nuove dinamiche. É imprescindibile un’esplorazione delle relazioni umane, considerate come il supporto necessario per poter migliorare le modalità che ciascuno di noi “apporta” all’incontro con l’altro.

É importante conoscerne la mappa alfabetica tenendo in conto le necessità di ognuno, conoscendo e riconoscendo le aspettative delle persone che si relazionano con noi. Ogni ambiente richiede di norme relazionali che cambiano e devono tener conto delle finalità dei diversi tipi di incontri, di legami e  di vincoli.

É necessario un alfabeto delle relazioni, dell’apprendimento, del “rendersi conto” di ció che sono, significano e in quale modo viverle.

É importante considerare, ponderare e riflettere che tipo di relazioni ciascuno di noi intreccia con gli altri nei differenti ambienti.

Abbiamo bisogno di una grammatica, di un dizionario e di una sintassi relazionale per riconoscere le dinamiche, per porre l’attenzione nei punti che é necessario osservare, per potenziare la spontaneità, per raggiungere la gratificazione intrinseca al vincolo.

Ho fiducia e credo nella consapevolezza e nella trasformazione; entrambe si ritrovano negli affetti e nella necessità di legami, che sono le fondamenta del nostro esistere ed anche del nostro desiderio di vivere e di dare un senso ed un significato per coloro che ci vivono accanto.

Nonostante queste questioni possano apparire sorpassate e scadute, forse é possibile incontrare nuove risposte.

Auspico che non rimarremo ancorati ad un passato, interpretando un ruolo già vissuto, bensì che continueremo a cercare e ad esplorare; desidero che l’Uomo voglia comprendersi e comprendere il suo Mondo.

Per terminare queste riflessioni, che chissà avrebbero bisogno di una maggior profondità, vorrei sperare che riflettessimo tutti circa il nostro alfabeto delle relazioni, ognuno dalla propria prospettiva per poter promuovere un desiderio di migliorarci e “aggiornarci” insieme.

Abbiamo bisogno delle relazioni per sentirci vivi,  per configurare e per confermare la nostra esistenza.

Abbiamo bisogno dell’alfabeto delle nostre relazioni, considerato che é l’alfabeto della nostra vita con gli altri o, semplicemente, della VITA.

Rosa Venturini  Ragno

Psicoterapeuta-Pedagoga

Centro Arkhé

Psicoterapia y Desarrollo personal

Castellano e Italiano

Tlf.: 616981163

rventurini@hotmail.it   

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