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Festival della Valle d’Itria – evento martedì 3 luglio

L’Associazione Pugliesi in Spagna, nell’ambito del protocollo di intesa con l’Istituto Italiano di Cultura e con la Regione Puglia-Ufficio Pugliesi nel Mondo, organizza una serie di eventi per la promozione a Madrid del Festival della Valle D’Itria, uno degli appuntamenti musicali più raffinati e interessanti del panorama lirico italiano.

Il programma di promozione del festival prevede il terzo evento per il 3 luglio presso l’Istituto Italiano di Cultura, Calle Mayor 86:

– Ore 19.45, Terza proiezione del miniciclo di opera in video registrata in precedenti edizioni del Festival della Valle d’Itria. Si proietterà, in alta definizione, l’opera “Napoli Milionaria” di Nino Rota e Eduardo de Filippo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. I biglietti saranno consegnati alle ore 19.00.

Napoli Milionaria di Nino Rota inaguró il 36° Festival della Valle d’Itria del 2010. Nell’atrio del Palazzo Ducale di Martina Franca andò in scena, per la seconda volta da quando è stata composta, l’opera tratta dalla famosa commedia di Eduardo De Filippo, che lo stesso De Filippo trasferì anche sul grande schermo nel 1950.

Rispetto alla più conosciuta commedia, l’opera di Rota presenta delle differenze sostanziali. Quella che era una commedia ricca di speranza, all’indomani della fine della guerra, sebbene raccontasse una storia tragica, diventa, nella trasposizione operistica, una tragedia a tutti gli effetti; le speranze hanno lasciato il posto a un disperato pessimismo: i nemici da combattere non sono più gli invasori e gli orrori della guerra ma nemici interni quali il disordine, la violenza, la corruzione. Altri elementi connotano l’opera nel segno del pessimismo: è introdotto il personaggio del soldato di cui s’innamora Maria Rosaria, che nella commedia non compare. Ancora, nella commedia Amalia e Settebellizze non cedono all’attrazione reciproca, nell’opera invece diventano amanti, creando una disgregazione che diventa disperazione. Il sentimento predominante è quello di subire fatalisticamente un degrado di valori, aggrediti ferocemente da una guerra atroce e contaminante, ma anche dal crollo della dignità umana.

Sul piano strettamente musicale Rota compose una grande partitura molto articolata, che non piacque alla critica, quando l’autore la rappresentò al Festival di Spoleto nel 1977, tanto che non fu più rappresentata. Ma a trent’anni dalla morte dell’autore non si può fare a meno di emozionarsi e di applaudire di fronte ad un bellissimo esempio di abilità compositiva, di orchestrazione e di una sensibilità poetica perfettamente in equilibrio con il genio drammaturgico di De Filippo.

Ripescare quest’opera è stata un’oculata operazione del direttore artistico del Festival di Martina Franca, Alberto Triola, che ha saputo coglierne le potenzialità espressive, ancora attualissime, sul piano musicale e drammaturgico. Napoli milionaria, nel raccontare le vicende di una famiglia che, speculando sull’altrui miseria nella Napoli del secondo dopoguerra, precipita verso un inesorabile decadimento dei valori, si fa subito metafora senza tempo degli orrori della guerra, materiali e soprattutto morali.

– Associazione Pugliesi in Spagna

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