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Il 9 e 10 dicembre avrá luogo la prima edizione di un premio internazionale dedicato a Gaetano Scardocchia, giornalista e scrittore molisano scomparso nel 1993 per un infarto. Conto alla rovescia per la prima edizione del premio giornalistico “Gaetano Scardocchia”. Il riconoscimento, intitolato al compianto giornalista e scrittore molisano e riservato a comunicatori e media italiani all’estero, sará assegnato il 9 e 10 dicembre presso la Cancelleria dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, in Calle Agustín de Betancourt, 3.
Il 9 dicembre, alle 19.30, si terrá la conferenza stampa di presentazione del premio, inaugurata dal suo principale promotore, il giornalista –anch’egli molisano- Giuseppe Di Claudio. Alla stessa ora del giorno successivo, i vincitori riceveranno una medaglia del Presidente della Repubblica, un riconoscimento del presidente del Senato ed una targa di bronzo di "Marenostrum" originaria della fonderia pontificia di Agnone "Marinelli", nella stessa regione di nascita di Gaetano Scardocchia. Per il settore della carta stampata, il premio verrá consegnato al genovese Giorgio Silvestri, autore del libro "I media della diaspora italiana - dal bollettino al blog". Il primo classificato nel settore radiotelevisivo é Rubén Rossello, giornalista della Radiotelevisione della Svizzera Italiana (RSI), con il documentario "L'onorevole operaio". Per quanto riguarda internet e i nuovi media il riconoscimento andrá alla scrittrice brasiliana Lucilene Machado García e a Stefano Sabatino giornalista pubblicista di Tele5 in virtú del video "Il cielo è uguale in tutto il mondo". Alla cerimonia assistiranno gli onorevoli Giuseppe Astore, senatore del Gruppo Misto eletto in Molise, e Antonio Razzi, deputato italiano all’estero dell’Italia dei Valori per la circoscrizione ‘Europa’, nonché Giacomo Ronzitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Liguria. Al termine della consegna del premio sará offerto un cocktail. Un maestro del giornalismo Gaetano Scardocchia (Campobasso, 1937 – New York, 1993) è stato uno dei più importanti giornalisti italiani del Novecento. Nel corso della sua carriera ha realizzato importanti inchieste giornalistiche e ha lavorato per quotidiani come il “Corriere della Sera”, “Il Giorno”, “la Repubblica” e “La Stampa”, giornale di cui è stato direttore fra il 1986 e il 1990. Scardocchia, stroncato da un infarto a soli 56 anni, é stato corrispondente da Vienna e dalla Germania dal 1960 al 1969 per “Il Giorno”, dal 1980 al 1982 da Pechino per il “Corriere della Sera” e tra il 1982 e il 1986 a New York, prima per “la Repubblica” e poi di nuovo per il ‘Corriere’. In Italia, fu notista politico e inviato fra il 1969 e il 1974, mentre nel 1977 fu a capo della redazione romana del “Corriere della Sera”. Il premio ha ottenuto il sostegno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nonché il patrocinio del Presidente del Senato, Renato Schifani, del Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, dei Consigli Regionali del Molise e della Liguria, dell'Ambasciata d'Italia in Spagna e del Comites di Madrid. Il premio “Scardocchia” si avvale del patrocinio e del sostegno dell’emittente televisiva spagnola “Telecinco”, della compagnia aérea di stato brasiliana, TAM, di Trenitalia, dell’Aeronautica Militare Italiana e del Gruppo alimentare Negrini S.L. |