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Il Premio Maria Carta al Circolo Ichnusa di Madrid

La Fondazione Maria Carta ha comunicato i vincitori della X edizione del premio intitolato all’artista sarda scomparsa nel 1994. L’iniziativa premia da dieci anni a questa parte, l’attività di quanti (artisti, ricercatori, enti e associazioni), si impegnano per la promozione, la tutela e la diffusione del patrimonio etno-musicale sardo, dando visibilità in particolare ai giovani.

Per la sua intensa attività culturale svolta in questi anni in un paese di nuova emigrazione per i sardi, il premio verrà assegnato anche al Circolo Ichnusa di Madrid presieduto da Gianni Garbati.

I vincitori sono:

– Lucilla Galeazzi, cantante  che dopo un lungo sodalizio nei tardi  anni Settanta con il quartetto vocale di Giovanna Marini e altre importanti collaborazioni con artisti del calibro di Ambrogio Sparagna, ha avviato una sua intensa carriera da solista che l’ha portata in giro per il mondo con una attenzione particolare rivolta  alla musica tradizionale della sua terra, l’Umbria.

– Valentina Casula, cantante oristanese di origine  da ormai vent’anni trapiantata a Parigi dove si è mossa inizialmente negli ambienti del jazz per poi allargare la sua ricerca, composizione e   interpretazione anche a motivi della tradizione sarda e del panorama della world music che guarda in particolare all’est Europa e al mondo arabo e indiano.

– Antonello Salis, pianista e fisarmonicista di Villamar, punto di riferimento ormai stabile nel panorama del jazz non solo italiano, sensibile anche nella sua capacità di prestarsi a progetti che mirano al recupero di certi elementi della nostra musica tradizionale, come nel caso di “Sonos ‘e memoria”.

– Lapola, conosciuto e apprezzato gruppo di artisti cagliaritani che da trenta anni porta sui palcoscenici una varietà di personaggi entrati a far parte della storia del costume isolano.

– Tenores di Neoneli, nato nel 1976 come coro a tenores Cultura Popolare  su iniziativa di Tonino Cau.Una delle formazioni più longeve del panorama sardo e tra le prime a cimentarsi in molteplici progetti in cui questo stile vocale veniva accostato a altre espressioni musicali, dal jazz alla world music. Un’attività intensissima che li ha portati a calcare i palchi di importanti rassegne in tutto il mondo, sino alla grande popolarità ottenuta coinvolgendo nel gruppo anche esponenti di spicco della canzone d’autore italiana o Elio de Le Storie Tese nel progetto Neonelio.

– Istituto Ernesto de Martino, fondato nel  gennaio del 1966  a Milano dallo storico e ricercatore del movimento operaio Gianni Bosio, insieme a  Alberto Mario Cinese, recentemente scomparso. Oggi ha sede a Sesto Fiorentino. Nel suo archivio sonoro specializzato con  oltre 6000 nastri magnetici per un totale complessivo di circa 15000 ore di registrazione, sono raccolti canti popolari e sociali, danze, riti, rappresentazioni popolari  e  testimonianze sui momenti più significativi della storia del movimento operaio.

Un riconoscimento anche alla rivista “Tottus in pari” coordinata da Massimiliano Perlato, ormai prossima alla pubblicazione del suo quattrocentesimo numero, da anni canale informativo di primo piano sulle attività e i problemi dei nostri emigrati nel mondo.

La consegna dei premi avverrà il 15 luglio presso il Comune di Siligo con la presenza di tanti ospiti, tra cui il gruppo musicale delle Balentes.

 

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